Stress sui balconi

07.07.2020 Stress sui balconi

Quando il signor F., dopo il lavoro, si accomoda sul balcone per leggere il suo giornale, è in pace col mondo. Ma con i nuovi locatari della casa, questo mondo perfetto si scombina tutto. Fanno grigliate ogni giorno e il fumo e il rumore sono insopportabili.

Dopo aver tollerato tutto ciò per qualche giorno e visto che però non si prevede che la situazione cambi a breve considerate le favorevoli previsioni meteo, il signor F. chiama la polizia, che gli consiglia di parlare con i nuovi locatari. Ma il signor F. non ci pensa proprio. Infine si rivolge a Orion, chiedendo lumi circa la situazione giuridica e su cosa si possa fare. «Si può fare grigliate tutti i giorni? E fino a quando ci si può intrattenere sul terrazzo, parlando e ridendo?»: ecco quel che vuole sapere.

La specialista di Orion in diritto delle locazioni gli spiega che in questo caso la legge è purtroppo insufficiente. Infatti, l’unico criterio applicabile in caso di conflitti tra vicini è quello dell’eccessività. Ciò significa che si può procedere legalmente contro il rumore o il fumo quando sono eccessivi. La giurista di Orion chiede al signor F. di trasmetterle il regolamento condominiale attualmente vigente, poiché queste regole valgono per tutti i locatari e devono essere rispettate.

Il regolamento condominiale, trasmesso dal signor F. lo stesso giorno, prevede in effetti orari di silenzio chiaramente definiti a cavallo di mezzogiorno, la sera e la notte, ma nulla in materia di grigliate sul balcone. La giurista si mette in contatto con il locatore. Infatti è compito di quest’ultimo prendere sul serio i conflitti tra locatari e adottare all’occorrenza delle regole.

Il locatore reagisce in modo esemplare e redige, sulla base delle informazioni fornite dalla giurista, un promemoria sulle grigliate, in cui chiede ai locatari di usare riguardo, rinunciare all’utilizzo di carbonella e, se possibile, utilizzare un barbecue a gas. Orion propone inoltre al signor F. di sedersi attorno a un tavolo con i nuovi locatari e trovare una posizione condivisa attraverso una mediazione, un accomodamento.

I nuovi locatari reagiscono positivamente. Non sapevano che il loro comportamento desse tanto fastidio al signor F. Da subito il signor F. può telefonare o suonare alla porta in qualsiasi momento se il rumore gli sembra eccessivo e i nuovi locatari si recano ora più spesso nel bosco vicino per il barbecue, se il tempo lo permette.

Suggerimenti per l’armonia tra vicini: 

  • Secondo il diritto di vicinato si deve evitare qualsiasi effetto o immissione eccessiva sul bene immobile dei vicini. Il focus è qui incentrato sull’eccessività. Immissioni usuali rientranti nella quotidianità e che un vicino medio non percepirebbe come fastidiose, sono concesse e quindi da tollerare.
  • Mangiare, parlare e fare grigliate sul balcone sono azioni che comportano immissioni di rumore e di fumo. Ma rientrano nell’uso consueto di un balcone e sono permesse. Le immissioni si possono quindi considerare eccessive solo quando la loro intensità, frequenza e durata superano il livello abituale. Si applica a questo proposito il principio del riguardo reciproco.
  • Fare grigliate sul balcone non può essere vietato per principio. Il locatore può però prevedere nel contratto di locazione o nel regolamento condominiale alcune limitazioni. Ad esempio può vietare il barbecue a carbonella, che comporta emissioni di fumo particolarmente intense.
  • Consultate perciò il vostro contratto di locazione e l’eventuale regolamento condominiale. Può darsi che vi troviate disposizioni pertinenti concernenti il barbecue sul balcone e il rispetto degli orari di silenzio.
  • Indicazioni sugli orari di silenzio sono riportate anche nel regolamento di polizia di gran parte dei Comuni.
  • Le decisioni imposte in forza di legge il più delle volte non sono sostenibili. Cercate sempre, dapprima, il dialogo personale con i vicini o il locatore.
  • Il locatore è tenuto a considerare seriamente i contrasti tra locatari e a diffidare dall’infrangere il regolamento condominiale e dal mancare di riguardo verso altri locatari.

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